Lorenzo Perciva...'s profileSuccess is not final, fa...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Success is not final, failure is not fatal: it is the courage to continue that countsVivi come credi, fai cosa ti dice il cuore...cio' che vuoi, una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi" |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
December 05 Dopo tanto...Veramente una vita che non scrivo. E un po' mi manca. Colpa di Facebook, che con i suoi giochi e la possibilità di chattare e quant'altro riesce a rovinare la voglia di scrivere...ma prima o poi smetto...smetto...Periodo strano comunque, periodo natalizio alle porte e come un fiume la malinconia sembra venirti addosso senza possibilità di scampo. Ed allora bisogna reagire, ma non è così facile. Sempre stessi discorsi, ed il mio essere capricorno ascendente capricorno di certo non mi aiuta. Inizio di un periodo buuuu? forse, chissà...certi giorni sembra che si, altri decisamnete no. Stasera me ne torno a Bologna. Che come al solito saprà accogliermi e darmi un po' di forza. Cmq siamo quasi a dicembre, il vaticano spara parole a vanvera, in India ci sono attentati, la recessione si sente nell'aria e sembra che da un giorno a quell'altro sembra che scoppierà nell'aria tutta la crisi economica del mondo. Per il resto da gennaio Obama sarà il nuovo presidente USA, speriamo che qualcosa cambi nel mondo. E se così non fosse? Imparerò a nuotare nel fango :-) October 14 Talmente attuale, troppo attuale...purtroppo attuale....
October 06 Confusamente stabili...Ed eccoci qua. Nuova setteimana, cambiato il mese sul calendario e nuove cose da fare. Il cielo è grigio, la salute è claudicante...ma tanto fa. Week end trascorso con gola arrossata e cerchio alla testa simil mal di testa. Peccato. Perchè poteva essere un bel week end. Invece, a causa del freddo e delle mie tristi condizioni simil casa di riposo, mi sono ritrovato a letto ad orari indicibili, tenuto conto che si trattava di Venerdì e Sabato notte. Peccato, poteva andare meglio. Ma ora siamo a Lunedì. Le cose che andrebero dette e che invece rimangono strozzate in gola sembrano raddoppiare giorno dopo giorno. E poi magari si dicono quelle cose che non andrebbero dette. Ma va bene cosi, tanto ci sarà sempre un pio teorete, un bertoncelli o un prete a sparare cazzate ( F.G.).
La scorsa settimana ho visto Non è un paese per vecchi e Zohan. Due film molto diversi tra loro.
Ho affrontato Non è un paese per vecchi come un amante del giappone, che è sempre fissuto in Europa, affronterebbe il suo primo viaggio in Cina. Sa che ci saranno delle somiglianze, che non sarà il suo grande amore, però è molto fiducioso. Essendo io un ammiratore spesso fuoriluogo del film Fargo, mi aspettavo tantissimo da questo film. E molto ho ricevuto. Bel film, solido, assurdo sotto molti aspetti, cinico e desertico al tempo stesso. Saranno gli anni che sono trascorsi, sarà il bianco della neve, che in Fargo sembra quasi essere la contrapposizione alla follia ed al rosso del sangue, oppure non so, ma reputo ancora superiore il buon vecchio Giappone.
Zohan è un film completamente assurdo. Qualcuno ci vuol leggere un nuovo Borat. Qualcun'altro lo critica per il facile umorismo grezzo e politicamente scorretto. Facciano pure i critici fermi solo alla pura superficialità delle cose. A me non è dispiaciuto, nella sua demenza e stupidità. Se poi qualcuno riesce a vederci qualcos'altro...ben venga. Certo se si pensa che Homer e gli altri siano solo stupidi e le storie siano solo demenziali...non credo si riesca a vedere il messaggio che sta dietro questo film con adam Sandler.
Per oggi tutto qua, il Campionato è combattuto, io sono combattutto, arrabbiato e furibondo, il cielo è blu, l'acqua è bagnata, i pensieri volano lontano, le lettere si bruciano, il mani in area è sempre volontario, il fuorigioco non è mai dubbio e le donne...hanno i segreti.
L'aquila non si cura delle mosche
October 02 Un anno....Cielo grigio sopra campi bisenzio. Mal di gola e raffreddore a farmi compagnia, anche quando fuori fa freddo e la stanza è un po' più buia. Mese di ottobre iniziato silenziosamente. Finita l'Estate ancora prima di iniziare, tuffati e sommersi nel lavoro già il 24 di agosto. Poi tutto rapidissimo e rarefatto. Tanto da fare, trasferte a Venezia e tutto ciò che ruota intorno. Neppure mi sono accorto che è già un anno che lavoro in questa agenzia. Il tempo passa incredibilmente veloce e quest'anno in particolar modo. Un anno che ha visto molti momenti bui e qualche raggio di sole ad illuminare le giornate. Ma più che altro ha visto una grossa scorza crearsi sotto pelle, almeno in ambiente lavorativo. E così l'esperienza si accumola, e anche se sono ancora agli inizi mi sento diversissimo da un anno fa. Il raffreddore si fa ancora sentire, ormai non sento il gusto dei cibi dal matrimonio del Condor. A proposito, oltre agli sposi che sono stati bravissimi, devo fare i complimenti a tutta la ia compagnia. Estremamente fiero di tutti voi...Con questo vi saluto, ormai mi sono accorto che facebook sta inglobando tutte le migliori menti della mia generazione...
September 15 Settembre...E' tornato il freddo. L'Estate se n'è andata sbattendo la porta, lasciando dietro di se nubi nere e pelle d'oca. Oggi Lunedì 15 settembre. E' un sacco di tempo che non scrivo, molto da fare e poca voglia. I prossimi week end annunciano delle svolte importanti. Qualcuno non avra più un 2 come prima cifra della propria età e qualcun'altro addirittura si ritroverà all'improvviso con un anello nuovo al dito. Svolte epocali. Ci si sente sempre i soliti scemi, le solite scimmie in cerca di fantasmagorico divertimento. Poi se ci si ferma un attimo, ci si rende conto che il tempo passa e che ormai dovremmo essere degli ometti. Dentro naturalmente la gioventù dilaga, ma la carta d'identità non mente. Qualcuno poi si sente stanco per fare cose che fino a qualche anno fa erano nella normalità. E di colpo ti ritrovi il Condor sposato...cose incredibili :-)
Venerdì serata a Viareggio, un Drago in gran forma ed una bella pogata finale le note di maggior risalto della serata. Il periodo è abbastanza tranquillo ma come si può notare non ho una grandissima voglia di scrivere. Forse è il tempo o forse semplicemete è l'aria di settembre che malinconica e turbolenta riesce a rendere meno gioiosi gli attimi della giornata. E così tutto prosegue, lentamente ed al rallentatore, almeno fino al prossimo Venerdì, quando di nuovo si dovrà scegliere se conviene star svegli a sognare o è meglio addormentarsi fingendo d'essere se stessi. Mi vengono in mente però certe canzoni, ascoltate e riascoltate nella nostra gioventù e che piano piano ci si rende conto come in maniera semplice e scanzonata, riescano a descrivere certe notti...certi pensieri...
Stessa storia, stesso posto, stesso bar
stessa gente che vien dentro consuma e poi va non lo so che faccio quì esco un pò e vedo i fari delle auto che mi guardano e sembrano chiedermi chi cerchiamo noi Gli anni d’oro del grande Real gli anni di Happy days e di Ralph Malph gli anni delle immense compagnie gli anni in motorino sempre in due gli anni di che belli erano i film gli anni dei Roy Rogers come jeans gli anni di qualsiasi cosa fai gli anni del tranquillo siam qui noi siamo qui noi Stessa storia, stesso posto, stesso bar una coppia che conosco ci avrà la mia età come va salutano così io vedo le fedi alle dita di due che porco giuda potrei essere io qualche anno fa Gli anni d’oro del grande Real gli anni di Happy days e di Ralph Malph gli anni delle immense compagnie gli anni in motorino sempre in due gli anni di che belli erano i film gli anni dei Roy Rogers come jeans gli anni di qualsiasi cosa fai gli anni del tranquillo siam qui noi siamo qui noi siamo qui noi Stessa storia, stesso posto, stesso bar stan quasi chiudendo poi me ne andrò a casa mia solo lei davanti a me cosa vuoi il tempo passa per tutti lo sai nessuno indietro lo riporterà neppure noi Gli anni d’oro del grande Real gli anni di Happy days e di Ralph Malph gli anni delle immense compagnie gli anni in motorino sempre in due gli anni di che belli erano i film gli anni dei Roy Rogers come jeans gli anni di qualsiasi cosa fai gli anni del tranquillo siam qui noi siamo qui noi siamo qui noi
Chi le ha inventate le fotografie September 01 E riprendo, se posso, un commento dello Zio...Nuova settimana, questa volta di Settembre. Nuovo numero sul calendario, alla frase mese, nuovo Sole sotto cui semplicemente stare ad ascolatare una voce interessante. Vorrei dedicare questo Post a chi non riesce a stare fermo. A chi deve essere sempre padrone delle proprie azioni. A chi deve pianificare tutto, essere sempre freneticamente in ballo e mai, mai, mai soddisfatto. A chi dicono: "Cant you see that its just raining...Aint no need to go outside...". Dedico questo Post ripensando alle Parole dello Zio, quando in una notte di Agosto ripensava alle cose che odiava. Dedico questo post perchè sempre apprezzerò deteminate cose in qualcuno, e sempre ne odierò delle altre. Troppo spesso mi è difficile esprimere un ti voglio bene alle persone che veramente mi stanno vicino. Troppo spesso in questo strano mondo, ma in fondo abbiamo solo questo, è più facile nascondere che dire. Sott'intendere che esprimere veramente quel che si sente. E per questo ringrazio quella persona che non riesce a stare ferma. E per questo ringrazio lo Zio. Ieri pensavo a cosa odio. E mi sono accorto che non odio cosa. Ma odio quando. Odio quando in autostrada le auto ti arrivano a tutta velocità attaccandosi a 2 cm dalla tua targa di dietro, lampeggiandoti in maniera ossessionante anche se di fronte a te hai qualcuno che va a 100 km/h. Odio quando qualcuno in autostrada con la corsia di destra libera, sta in quella di sorpasso, andando a 100 km/h. Odio quando al semaforo qualcuno ti sorpassa mentre sei in fila, fingendo di dover girare a sinistra prendendo poi dritto. Odio quando alle feste c'è la musica house. Odio quando alle feste c'è musica bella e nessuno balla, stando in piedi come statue di cera. Odio quando mi sento lontano dai discorsi ( stando come direbbe Già sullo sfondo ). Odio quando le serate prendono una brutta piega. Odio quando non riesco a modificare quella brutta piega. Odio quando divento completamente irascibile prima di una partenza, rispondendo male a chi mi vuole semplicemente aiutare. Odio quando sono l'ultimo a sapere le cose. Odio quando non riesco a fare quello che voglio. Odio quando le persone danno troppe cose per scontato. Odio quando vengo ferito in particolari momenti. Quando si è senza difese e fidarsi è l'unica cose che pensavi giusta. Odio quando sbaglio. Odio quando sbaglio e avrei potuto non sbagliare. Odio quando non mi accorgo delle cose. Odio quando non riesco a trovare qualcuno con cui anche semplicemente parlare è solo bello, e nient'altro. E odio quando anche se è bello, dietro la Kinder Cereali c'è sempre qualcosa dietro ( ma questa cosa non la odio veramente, è semplice vita ) :-) . E potrei continuare, pensando a tutte le piccoli grandi cose che odio. Ma sono molte di più quelle che amo e quindi mi fermo qua, come se stessi ascoltando l'ultimo assolo di Walk on the Wild side o semplicemente leggendo qualcosa in grado di provocarmi quella strana reazione facciale denominata "sorriso".
Cant you see that its just raining
Aint no need to go outside... But Baby, You hardly even notice When I try to show you this Song is meant to keep ya From doing what your supposed to Like waking up too early Maybe we can sleep in Ill make you banana pancakes Pretend like its the weekend now And we could pretend it all the time Cant you see that its just raining Aint no need to go outside But just maybe, hala ka ukulele Mommy made a baby Really don't mind the practice Cause your my little lady Lady lady love me Cause I love to lay here lazy We could close the curtains Pretend like there's no world outside And we could pretend it all the time Cant you see that its just raining Aint no need to go outside Aint no need aint no need Mmmm MMmmm Cant you see cant you see Rain all day And I don't mind. The telephone is singing Ringing its too early Don't pick it up We don't need to we got everything We need right here And everything we need is enough Just so easy When the whole world fits inside of your arms Don't really need to pay attention to the alarm Wake up slow, yeah wake up slow You hardly even notice When I try to show you this Song is meant to keep ya From doing what your supposed to Like waking up too early Maybe we can sleep in Ill make you banana pancakes Pretend like its the weekend now And we could pretend it all the time Cant you see that its just raining Aint no need to go outside Cant you see cant you see, You gotta wake up slow ![]() August 25 Ricordi di un'Estate...L'Estate è finita. Almeno per me. Durata pochissimo, appena due settimane. Oggi stanco rientro al lavoro nell'allegra cittadina di Campi Bisenzio. L'Estate è finita in maniera silenziosa. Quest'anno niente viaggio per pensare. Niente nuovi posti visitati. Un lungo soggiorno nella mia terra natale che mi vede così poco durante l'anno. Di cose ne sono successe e sicuramente non è stata un'Estate avara di emozioni. Ma si poteva fare di più. Tante cene fuori, tante sagre e tante bevute. Rimanere fino alle 5 fuori era diventata ormai un'abitudine. Estate da bosco e da riviera, da Baraonda e Twiga, Mamma Mia e Capannina. Alcune feste al mare un po' sottotono, a dir la verità, ma vent'anni ormai non ce li abbiamo più, ma forse è tutta un'altra storia. Grandi verità dette a bassa voce o urlate fra i denti, copioni già scritti che ormai non portano via più di tanto tempo, occasioni sprecate o neppure tentate. Un'Estate strana, decisamente incompiuta. Dove forse i fatti che mi sono successi attorno hanno preso il sopravvento rispetto ai fatti che avrei voluto che mi accadessero intorno. Ma ora è tutto finito. Si torna al lavoro sperando che la stanchezza dovuta alle ore piccole, alle lunghe chiaccherate ed alle mille stupidate ascoltate e dette non duri troppo. Si poteva fare di più. O forse non so. L'unica certezza che ho...
è che il Grillo Parlante muore e se ne va... August 07 E come al solito non riesco a mantenere minimamente quello che dico...Non volevo scrivere niente questa settimana. Il week end mi aveva lasciato addosso una strana ed inquietante rabbia. Domenica proprio non riuscivo a stare in pace con me stesso, girovagando in preda a strani pensieri diretti chissà dove. Il ritorno a Campi, domenica sera, era stato veramente nausebondo. Interrotto raramente da qualche nota un po' più rock in grado di tirarmi su il morale. Poi l'inizio della settimana. Solitaria nelle ore fuori dal lavoro. Casa completamente spoglia, tutti i miei coinquilini se ne sono andati o fanno orari completamente diversi dai miei. Molto tempo per guardarmi allo specchio e pensare ad un po' di cose. Per fortuna il sonno arriva incredibilmente presto, la noia mi si attacca alla pelle mischiandosi al sudore e la voglia di ferie si fa sempre più forte, urlando disperatamente silenziosa. E così eccomi arrivato a Giovedì. Un po' d'ansia è rimasta. Quella incredibile voglia di strafare in quei 15 giorni che posso finalmente dedicare a me stesso. Ansia da prestazione parrebbe. L'ultima voglia ad Altagnana è stata deleteria. Speriamo di riuscire a tenerla lontano per un po'. Comunque settimana tendenzialmente nervosa. Non capisco un sacco di cose e mi innervosisco da morire quando questo avviene. Sono anche stanco, molto stanco. Eppure dormo circa il doppio di quanto facevo l'anno scorso. Non so cosa sta sucedendo, nè se si tratta di qualcosa in particolare o di un'ansia insolitamente più generale. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Intanto il Viaggio sembra saltato, almeno che non riesca a trovare qualcuno per andare da qualche parte...
August 04 The Sound Of SilencePer questa settimana...solo questo, non ne ho proprio voglia...
Hello darkness my old friend, |
Benvenuto nel mio Spaces!
Ricette e quantità
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|