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Success is not final, failure is not fatal: it is the courage to continue that counts

Vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore...cio' che vuoi, una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi"
Updated 10/20/2006
Updated 4/17/2007
Updated 4/22/2007
Updated 7/1/2007
Updated 8/7/2007
Updated 3/2/2008
Updated 11/2/2006
Updated 9/9/2006
Updated 8/23/2006
Updated 10/9/2006
July 08

Un po' di realtà, dopo tanto clamore fatto d'un solo lunghissimo sogno ad occhi aperti.

Secondo giorno consecutivo che scrivo. Forse è il periodo. Forse è questo sole che mi sveglia la mattina. Forse è l'Estate che batte incessantemente alla porta, come un battito animale di qualche anno fa.  

  • Ieri sera ho visto Wanted. Mi avvicino lentamente a questo film, pregustandomi già una delusione d'altri tempi. Sparatorie, azioni assurde. Tutto mi fa già pensare ad una incredibile cavolata. Poi inizia il film e mi trovo incredibilmente sorpreso e stranito. Se il volto del protagonista fosse quello ben più intenso dell'ahimè attuale Hulk ( Edward ma come fai a diventare verde cavolo?, tu che hai fatto film come American History X e Fight Club ) sembrerebbe di guardare Fight Club, appunto. Domande esistenziali su chi siamo, movimenti lentissimi ed amplificazione dei suoni. Tristezza dell'esistenza, verrebbe da dire. Poi appare Angelina, e tutto dienta tendenzialmente un fumetto. Movimenti assurdi di oggetti e la giusta dose di sangue mi portano a passare momenti piacevoli, fino al finale tutto adrenalina e dubbi. Piacevolmente sorpreso, come quando ti trovi a parlare con qualcuno e scopri inaspettatamente qualcosa di nuovo ed interessante. Un film che consiglio dunque, guardandolo come se fosse un fumetto e con la giusta dose d'ironia. Tranne quando appare Angelina. In quei momenti l'ironia è veramente fuori luogo.
  • Domenica, non ne volevo parlare ma è più forte di me, Nadal ha vinto Wimbledon. Forse meritatamente, forse Federer non era al massimo. Fatto sta che dopo Borg è il primo a fare la doppietta terra-erba nello stesso anno. Onore a Rafa quindi, ma anche al Re nudo. Forse la fine del Tennis che piace a me. Ma "it's Evolution baby", e bisogna guardare avanti.   
  • Il resto l'ho già detto ieri. Adesso si affronta una nuova settimana, cercando di essere competitivi in tutto quel che si fa :-), perchè le vacanze sono ancora lontane, ma bisogna già pensare a qualcosa. Prima o poi ci organizzeremo, decideremo se partire prima o dopo il 15, ma l'importante è andare. Ed appena si può, quando il tempo lo consente e le forze ci vengono in aiuto, prendere e partire, magari di Venerdì sera, andando a vedere un alba che ormai si sente orfana dei nostri occhi.

 

Someone told me long ago,
there's a calm before the storm.
I know, and it's been comin' for some time.
When it's over, so they say, it'll rain a sunny day.
I know, shinin' down like water.
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
Yesterday, and days before,
sun is cold and rain is hard.
I know, it's been that way for all my time.
'Til forever on it goes
through the circle fast and slow,
I know, and it can't stop, I wonder.
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
comin' down on a sunny day?

July 07

Estate 2

Oggi Lunedì di Luglio nella ridente cittadina di Campi Bisenzio. Oggi non fa neppure tanto caldo, sembra quasi che l'Estate voglia darci un po' di tregua. Week end molto interessante, nel quale sono stato molto a mio agio. Si inizia tardi, cena del Venerdì con vecchia amica che non vedevo da tempo e verso mezzanotte il ritorno a casa. Arrivo verso l'una, rapido salto a Marina ma la stanchezza vince il primo round. Ed io torno a casa veramente a pezzi. Ma il Sabato sono già a Massa, e quindi mi sveglio senza il pensiero di dovermi mettere in viaggio. Il problema è che mi alzo prestissimo, ore 9 sono già in piedi pronto per affrontare un nuovo Sabato. Mentre qualcuno era appena tornato dal concerto del Liga, io passo la mattinata nel più spettacolare far niente, guardando film come Shooter ecc. Pranzo a casa e poi mare. Finalmente mare. Il pomeriggio passa tranquillo, ma è una semplice quiete. Destinazione Casette per la Sagra del Cavatore, dove si mangia e si ride in tranquillità. Il vino bianco e freddo frega anche i più esperti, figuratevi i più polli e le scimmie, e così diretti al Beretta, riesco ad avere la fase mescolamento dei colori che la serata non era neppure ad un quarto.
  • dicesi fase del mescolamento dei colori quel breve lasso di tempo nel quale il movimento della testa porta a trasportare i colori da un punto all'altro, proseguendone la visione, o avendone almeno la ricezione, anche in istanti successivi al puntamento degli occhi. In questa particolare fase è possibile che, oltre ad una sovrapposizione dei colori passati con quelli presenti, si manifesti anche una sovrapposizione di suoni che fanno si che nella testa si abbia un gran bordello che fa BADABUM BADABUM CHA CHA ( e il Drago ha ragione ).

Cmq sono in macchina, direzione Mare, quando questo bellissimo momento avviene. Al Beretta lotta sulla sabbia, e qualcuno si lamenta perchè la sabia entra anche nei pantaloni. Ma la serata è bella, le stelle sono tante, milioni di milioni verrebbe da dire, e la sabbia di sera è qualcosa di sempre incredibile. Un paio di aeroplani più tadi e qualche bicchiere di vino più in là, si sfocia da Iapino. Giri di battute, qualcuna non capita, rapid mind movement per capire cosa è successo. O forse è solo un gioco, al tavolo non ordino da bere e la serata prosegue con un nuovo e più impegnativo livello. Si sta per tornare a casa, ma non ne ho proprio voglia perchè voglio ballare.Ed allora Baraonda. La serata finisce verso le 5. Mi sono divertito e spero che chi ho incontrato in questa serata possa dir lo stesso. Al Baraonda ballando ballando, troviamo il Tone che come un giovane Dio si muove nell'Arena. Tocco il letto distrutto, neppure il tempo di sognare, perchè è già Domenica. E' già domani.

D'altra parte, come ho già detto brindando Sabato Sera:

Ognuno ha il sacrosanto diritto di scegliere il modo in cui vuole essere infelice

July 02

Estate

Un sacco che non scrivo, forse il caldo o forse semplicemente non ne avevo molta voglia. Settimane abbastanza difficili quelle passate. Molto sudore e poco arrosto verrebbe da dire. Per fortuna come sempre le cose passano, la vita è come una zebra ho letto ultimamente, e forse è davvero così. Striscia bianca e striscia nera, al periodo negativo segue quello positivo e così via. Farsi forza quando il colore ed il puzzo della realtà ti fanno ricordare in che mondo vivi, senza esaltarsi per ogni minimo segno di umanità che possiamo scorgere di tanto in tanto nel mondo che abitiamo così stancamente ubriachi. Comunque il week end scorso mi sono molto divertito. Arrivato a Massa molto stanco a dir la verità, in un soleggiato e afoso pomeriggio di Sabato. Mattina trascorsa a Barberino a vedere l'Elefante di passaggio, dopo che la sera precedente le ore erano passate ad una sfilata a Firenze. Cmq raggiungo il mare e mi tuffo, finalmente soddisfatto, in acqua. Le ore passano, la notte bianca mi aspetta sorniona, ed io decido di assecondarla. Cena alla Sagra di SPIOX e poi direzione centro. Visibilmente "allegro" continuo insieme ai miei compagni di ventura, la serata. Continuo domani il racconto, ora me ne vado a casa...
June 23

Io vorrei, non vorrei ma...

10 giorni che cerco di scivere e 10 giorni che dopo un po' mi blocco, spaesato ed un po' confuso, un po' come accade troppo spesso in quest'ultimo periodo. Da Sabato è arrivata l'Estate, da Sabato il caldo ha incominciato ad imperversare in Toscana. La scorsa settimana è trascorsa come trascorre le vacanze un turista americano a Tokio. Occhi grandi, non capisci una parola ma continui a girare portato avanti dalla folla. Ecco, la scorsa settimana ero come appena svegliato dopo una lunga dormita. Mercoledì di Cinema, Mercoledì di Gomorra. Ringrazio come sempre chi riesce a tranquillizzarmi di fronte a questo mondo a volte ostile, chi dice 'gnamo e mi ascolta anche se a volte non sono proprio in serata. Film strano. Strano vedere cosa si nasconde dietro certe periferie, dietro un mondo che sembra lontanissimo, ma che purtroppo non lo è. Comunque la serata è stata ovviamente piacevole, nonostante qualcuno non si fidi del gran gusto del moccaccino freddo :) Settimana che è trascorsa senza grossi picchi, trascinandosi stancamente fino a Venerdì. Poi per fortuna il ritorno a casa mi ha sollevato. Venerdì sera strano, raggiungo gli altri mentre lo zio su un palco suona e suona. Purtroppo arrivo leggermente in ritardo e mi perdo la performance. Freddo glaciale proveniente da qualche parte e poi stranamente ci si dirige da Iapino. L'intenzione è quella di prendere da bere ( una birra x me grazie ) ma prevale la fame di qualcuno e la serata trascorre di fronte ad una piadina sul viale Roma. Il Sabato trascorre piacevolmente, sole e mare finalmente. Poi diretti per un'aperitivo che, tra una cosa e quell'altra, cambiando persone e luoghi, si protrarrà fino alle 10.15 momento in cui si inizia a mangiare. Una grande Russia stende l'Olanda, e noi tra una birra, qualche americano e montenegro si trascorre una serata decisamente piacevole. Poi Marina, ma quando uno è brillo tutto sembra più sorridente. Schiamazzi e risate, incontri gradevoli che ricordano discussioni eccellenti :) e poi via, inseguendo uno sciame di giovani ubriachi direzione Merida (prima) e Baraonda (poi). Per fortuna si finisce di bere, si suda come non sudavo da un anno, anche se a dir la verità lo scorso anno ballavo molto di più. Cmq serata molto piacevole, sconsolato penso che il vecchio Hugh abbia sempre ragione. Si potrebbe entrare nella storia verso la fine della serata, ma forse sarà per un'altra volta. La Domenica di mare rende tutti più rossi, qualcuno anche troppo ed un po' di pelle cadrà. Spettacoli e giochi d'acqua, nani e ballerine, personaggi mitologici o puramente di fantasia sovrastano la realtà dal caldo che fa. Ok, ho romanzato il tutto. Ma il Sole picchia realmente e la Sera ancora tutti a mangiare una pizza per la partita dell'Italia. Ogni tanto uno spiffero di vento fa venire la pelle d'oca, l'Italia gioca male e si infrange contro una Spagna, ai calci di rigore, che forse ci ha creduto un po' di più. Il resto è solo un viaggio di notte, in mezzo al traffico in direzione di Firenze verso l'una di notte, con tanto traffico e sonno...
 
 

June 13

13 giugno

Oggi Venerdì 13 Giugno, cielo grigio sopra Firenze e periodo Buuuu per me. Come ormai ciclicamente succede ogni tot di mesi, si riaffaccia imperturbabile e silenzioso questo tipo di periodo. In questo momento, dopo qualche mese di tranquillità, la realtà ha subito nuovamente uno scossone facendomi vacillare, e non poco. Di nuovo mille dubbi sul mio futuro, se vale o meno la pena continuare a fare quello che sto facendo, se veramente questo è quello che voglio continuare a fare. Mi sento come un pugile tramortito dopo aver preso un gran bel pugno sul muso. Vorrei sapere dove guardare, inseguire un cavolo di obiettivo cercando di superare le difficoltà che mi si presentano davanti. Ma non so se questa volta torno a galla come dal fiume in Croazia, da questa parte della mia vita almeno che incide spesso troppo su tutto il resto, non lasciandomi dormire e facendomi sentire il respiro pesante. Tensione e rabbia si mescolano. Ed io non so dove sbattere la testa...
June 05

Giovedì di giugno... sono stanchissimo....

Oggi 4 Giugno, cielo grigio con qualche sprazzo di blu. Temperatura decisamente non primaveril-tendente all'estivo, come invece si potrebbe presupporre guardando il calendario. Molto che non scrivo, un po' manca la voglia, un po' non so che scrivere. Alla fine manca anche il tempo. Venerdì scorso partita dell'Italia a Firenze, come un aspirante pirla me ne sto fuori dallo stadio. L'unico botteghino aperto chiede alle 910 lasciando una marea di persone fuori da uno stadio pieno solo per un quinto. Ma va bene così. Momento topico della serata quando finalmente, dopo una coda di un'ora ed essersi visto chiudere ogni possibilità di entrare alla partita, con in mano un hot dog e una birra mi sono ritrovato in una notte silenziosa, nonostante tutto il casino intorno. Sabato di ritorno a Massa, pomeriggio...pomeriggio nel quale non ricordo cosa ho fatto, forse ho dormito. cena a casa del bimbo e poi, chissà perchè?, verso le due una puntata a Marina. Domenica Cresima della mia cuginetta, ottimo cibo e piacevoli chiacchere in libertà. La sera Gerry Calà ci aspettava in Capannina. Una rapida puntata al Beretta, incuihopersobuonapartedelmioslanciodellaseratastandoinpiediunpo'alfreddopertroppotempo, e poi via...più veloci della luce. Serata tiepida, nel senso che mi sono divertito ma molto meno di altre volte. Jerry sotto tono e...e dai, ammettiamolo: sono un ballerino. Se non ballo...o ballo male perdo di vista la realtà delle cose, mi estrapolo dal contesto neanche fossi una battuta di Luca Giurato, e finisco in quello stato di tranquilla agitazione che non mi permette di...divertirmi veramente. Lunedì che sembrava una Domenica, non avesse avuto anche tutti i difetti che ha un Lunedì in quanto Lunedì. Mi dimentico dunque di togliere la sveglia nonostante fosse festa, dormo poco, esco dallo stato tuta solo verso le 5, mangio della splendida focaccia a Pariana e poi, con la testa già lontana, mi dirigo a Campi.  Martedì tendenzialmente tranquillo, un martedì di preparazione al giorno dopo. Mercoledì a Milano, viaggio per me molto stancante. Torniamo a Firenze per le 23 e poi a casa, in bus, la macchina l'avevo lasciata al lavoro, intorno a mezzanotte. Cmq tutto molto interessante, siamo già a Giovedì, finisco i miei 5 minuti di pausa e me ne torno, sperando un giorno di evolvermi in una scimmia, al mio stato attuale. Forse domani mi aspetta Gomorra, naturalmente almeno 5 minuti di preavviso ok?
 

 
May 22

Ed in maniera ridicola, scivolando sul più bello, mi chiedo cosa si possa provare ad essere per un'istante JT

Giovedì di Maggio. Nuvole sparse nel cielo, a tratti qualcosa di blu. Ma è solo un istante. Clima simil autunnale, freddo che entra fra le fessure delle finestre, ed un caldo Primaverile che tarda ad arrivare. Ed è quasi Estate.
  • Ieri sera Finale di Champions. Manchester e Chelsea hanno dato vita ad una, a mio parere, bella partita. Inizio saettante dei Reds, possesso palla e spavalderia a gogo. In gol con cristiano Ronaldo, se non succede qualcosa di strano agli Europei sicuro Pallone D'oro, il Manchester si trasforma, o forse sono i Blues, diventa squadra femmina aspettando l'avversario per ripartire in contropiede. Rischia il colpo del K.O con Tevez e poi Carrick sbaglia malamente calciando sull'ottimo Cech. E qua cambia la partita. Il Chelsea si sveglia e raggiunge il pareggio in maniera, un po', fortunosa. Ma gli Dei del calcio sanno essere veramente crudeli. Inizia il secondo tempo. Gioco molto fisico in cui sembra aver la meglio il Chelsea. Dopo 90 minuti e due tempi supplementari si va ai rigori. Il Chelsea durante la partita ha colpito un palo, Drogba, e una traversa, l'ottimo Lampard. Un Drogba come sempre stiloso ma molto nervoso riesce a farsi espellere per un buffetto a Vidic. Sarebbe stato il 5° rigorista. Eh si, gli Dei a volte sono proprio bastardi. Iniziano i rigori. Primi 4 rigori, tutti segnano, Cristiano Ronaldo, capocannoniere in Campionato e in Champion, 42 gol stagionali, dopo aver sbagliato il rigore nella semifinale al Camp Nou si ripete. Rincorsa nervosa, si ferma e spara addosso a Cech. Lui se ne va in un angolo, devastato. I compagni lo richiamano. Manca solo un rigore, quello decisivo per la vittoria del Chelsea. John Terry, capitano, va sul pallone. Ne ha viste tante da giocatore. Non immgano neppure cosa si possa provare a calciare un rigore decisivo per la tua squadra in una competizione come la Champions League. In più sei il capitano, quello che nel secondo tempo supplementare a 15" dalla fine ha chiamato un fuorigioco con una lucidità che altri difensori se la sognano. La tua squadra non ha mai vinto la Champions nella sua storia. E tu nemmeno. Parti, vai, spiazzi il portiere, scivoli e la palla si stampa sul palo esterno. Cristiano Ronaldo sembra svegliarsi da un incubo, altri rigori, Anelka sbaglia ( e ci avrei scommesso qualunque cosa ) e il Manchester è Campione d'Europa. In meno di 5 minuti, tutti i rigori sono durati il tempo di una sigaretta, Cristiano Ronaldo è passato dall'essere il possibile colpevole, quello di cui tutti si sarebbero ricordati se JT non fosse scivolato, ad essere insieme agli altri a festeggiare, un errore veniale si dirà. In meno di 5 minuti tutti i giocatori del Chelsea, JT probabilmente già si vedeva a salire le scale per ultimo, per poi alzare la Coppa, sono passati dal massimo probabilmente della loro carriera, al punto più scioccante. E ho visto, veramente, la fine sul loro viso. Pugili stonati, uomini grandi e grossi che piangevano come bambini. Di questa partita non ricorderò probabilmente i gesti atletici, le parate, le scorribande di Evra o il carisma di Lampard. Ricorderò quello che è successo intorno, i piccoli eventi che hanno cambiato le sorti di una partita decisamente importante, facendo diventare un incubo un sogno e viceversa. E' bastato un'istante, qualche goccia in più su quella zolla, un'incertezza. Ah, come sono bastardi a volte gli Dei del Calcio...

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione
sole che batte sul campo di pallone
e terra e polvere che tira vento
e poi magari piove
Nino cammina che sembra un uomo
con le scarpette di gomma dura
dodici anni e il cuore
pieno di paura
Ma Nino non aver paura
di sbagliare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un giocatore
un giocatore lo vedi dal coraggio
dall'altruismo e dalla fantasia
E chissà  quanti ne hai visti e quanti
ne vedrai di giocatori tristi
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche
tipo di muro e adesso ridono dentro al bar
e sono innamorati da dieci anni con una donna
che non hanno amato mai
chissa' quanti ne hai veduti
chissa' quanti ne vedrai
Nino capi' fin dal primo momento
l'allenatore sembrava contento e allora
mise il cuore dentro le scarpe
e corse più veloce del vento
prese un pallone che sembrava stregato
accanto al piede rimaneva incollato
entrò nell'area tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare
ma Nino non aver paura di tirare un
calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un giocatore
un giocatore lo vedi dal coraggio
dall'altruismo e dalla fantasia
Na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
Il ragazzo si farà  anche se ha le spalle strette
quest'altr'anno giocherà 
con la maglia numero sette
con la maglia numero sette

 

 

May 19

Lunedì di Maggio, no?

Eccoci qua, di fronte ad una nuova settimana. Il tempo fuori è grigio, fa quasi freddo e non sembra neppure lontanamente Maggio. Mese strano Maggio. Calcisticamente parlando, almeno a livello di club, risulta essere sempre un momento di festa o disperazione. Di prese in giro incredibili e veri drammi. Da interista me ne intendo. Nonostante il mio essere tifoso si stia leggermente affievolendo, soprattutto dopo calciopoli, resto sempre un tifoso. In questi anni l'Inter sta dando un minimo di respiro a noi poveri pazzi, dopo essersi portata via i nostri anni migliori. La squadra è forte, più antipatica che in passato, più cattiva, più vincente. Anche se resta l'Inter, capace di rimettere tutto in discussione sempre. Cmq complimenti a noi interisti, ai giocatori e a chi è arrivato dietro. Al di là di tutte le polemiche, che forse dovrebbero rimanere nella bocca di chi guarda e non di chi è l'esempio per migliaia di tifosi, a volte un po' troppo scalmanati. Ma tanto fa, il Campionato è finito, resta la Coppa Italia e poi dritti senza fermate agli Europei. Spero di divertirmi.  
Come detto siamo a Lunedì. Il fine settimana è stato tranquillo. Venerdì passato per le strade di Firenze fra un Karaoke e tanti, troppi stranieri in giro. Aspetto un altro Venerdì per capirci qualcosa in questa città. Ancora non mi sono abituato, non riconosco le strade, non mi ricordo dei posti in cui vado. Ma ci sto mettendo tutto l'impegno che posso impiegarci. E sono sicurò che riuscirò nel mio intento. Sabato ritorno a casa, pomeriggio tranquillo poi sfociano in un aperitivo e nel compleanno della Zia. 30 vero? :-) Serata in compagnia fra risate e discussioni, poi, una volta a Marina, la stanchezza sembra avere il sopravvento, anche se in Cambusa il clima era da film del mitico Jerry. Domenica di passaggio, come sempre, passata in casa in compagnia, vari Gufi a guardare la partita, ma alla fine tutto è andato come deve andare.
Ci sarebbero poi un'altra marea di cose da dire, impressioni, parole magari dette al vento e migliaia di atteggiamenti che farebbero Essere un sasso. Ma fuori il cielo è grigio, la stanchezza è tanta e se inizia a piovere finirò col bagnarmi... 
May 13

Funambolico e stralunato, mi affaccio ad un balcone, senza distinguere il cielo dai miei pensieri

Martedì di Maggio. Non moltissime le cose da dire. Il periodo è molto nebbioso e la stanchezza a volte ha il sopravvento. Come nello scorso week end quando, dopo un piacevolissimo Venerdì in terra fiorentina ed una fuga dalla realtà durata un giorno, destinazione Palmanova, sono crollato nel letto non riuscendo a raggiungere gli altri al Compleanno del Bimbo. Scusa Tara, ti devo qualche bevuta. Ma il periodo d'altra parte sa un po' di stantio. Cose già viste, riviste, riririviste. Normale che la noia prenda un po' il sopravvento. Ed allora fuori, a gridare, correre, cercare disperatamente un modo per far si di non diventare tedioso e banale. Cosa non facile in questo momento. Cmq buoni propositi per i giorni a seguire. Sperando di arrivare intacto (tra l'altro bel film, se non l'avete visto potrei consigliarlo) a Venerdì sera, quando finalmente potrò spalmarmi per le vie di Firenze alla ricerca di qualcosa. Vorrei che le sensazioni, le emozioni, le incredibili vicissitudini dello scorso anno potessero magicamente ripetersi. So che non sarà possibile. Naturalmente so che un'inter come quella di Jair-Suarez e Mazzola non potrà più esistere, ma come mi insegna Freccia non è detto che non ne esisterà una bella in maniera diversa. Anche se le parole sembrano portarmi in questa direzione mi rifiuto categoricamente di parlare dell'Inter. Sabato probabile uno stanco ritorno a casa, per il compleanno della Zia. Forza Zia, mi raccomando. Poi quel che succederà, succederà. Spero solo di non venir intaccato, in questi giorni che mancano ad un'altra Domenica, da inutili pensieri-perdite di tempo...
 
A presto
 

May 06

Una barba che cresce in questo mondo così pazzo...

Silenzio e tempesta. Pensieri discordanti che sfociano inevitabilmente in un suono tanto bianco quanto insopportabile. Volti che si mascherano, mostrando un lato nero e reale, tanto reale da sembrare inevitabilmente il frutto di uno scrittore squattrinato e pazzo. Vicende tanto finte da sembrare reali, o forse solo surreali. Quando la stupidità (?) o la semplice noia, o forse pazzia in certi casi, portano una storia a parlare, parlare, parlare di problemi reali di cui tutti siamo incosciamente, ma forse neppure più di tanto, testimoni, vittime di una silenziosa presenza?
Ed allora leggendo i giornali si rimane come narcotizzati leggendo i vari episodi di violenza che ormai si susseguono, sempre più strani e frequenti. Viviamo in un paese che ha pubblicamente e istituzionalmente palesato la necessità di maggiore sicurezza. Sicurezza nei luoghi pubblici, sicurezza nelle strade, sicurezza nelle case e nelle nostre vite. Ma soprattutto sicurezza dagli altri. Perchè sono gli altri che più ci fanno paura. Ho letto che a Bologna, nella mia Bologna, si stanno organizzando sei diversi tipi di ronde. Che poi non sono veramente tutte ronde. Principalmente si tratta di cittadini di diverse coalizioni politiche che vanno in giro a testimoniare il degrado e i crimini. Ho sentito persone che invocano i fucili per difendersi dagli altri. Nuovi sistemi di sicurezza per le strade, perchè come ci insegnano da sempre il crimine è meglio combatterlo che prevenirlo. Ed allora tutti insieme ad invocare nuove regole, per gli altri. Pene più severe, per gli altri. Poi d'un tratto, come nel caso di Verona, qualcuno sembra accorgersi, banalmente ma in questi giorni anche la banalità fa notizia, che non sempre gli episodi di violenza sono effettuati dagli altri. Ok, i ragazzi colpevoli dell'aggressione poi sfociata in omicidio (per il rifiuto nella richiesta di una sigaretta ) sono Neonazi. Ma è anche vero che l'aggressione non è nata per motivi politico-razziali. E' nata per una banalità. Leggo nei vari articoli che si tratta di ragazzi di buona famiglia. Vicini all'estrema destra è vero, ma ragazzi "normali". E' strano come una storia cosi tremendamente ordinaria, che a causa della morte del povero ragazzo è diventata straordinaria, abbia risvegliato per qualche istante qualche coscienza. Ammettiamolo, quante volte abbiamo sentito di risse nate per banalità. Me ne ricordo una capitata a ragazzi che conosco nata proprio per il rifiuto di una sigaretta e conseguenti insulti. Anche in quel caso erano un gruppo contro pochi. La morte del ragazzo porta invece a fare rapide associazioni con i fenomeni di bullismo nelle scuole. Alle rapide accuse verso le famiglie, che difendono troppo questi ragazzi talmente tempestati da opportunità da ricercare sempre qualcosa di più. Fenomeni che forse sono sempre esistiti ma che in questa società dove tutto diventa tremendamente più banale, reale e globalizzato vengono più facilmente alla luce. Si parla di banalità del male. Oggi esiste anche la vanità del male. Perchè, come accade da qualche tempo a questa parte, le gesta di queste persone non solo diventano reali, ma diventano anche visibili a tutti. Perchè una volta contava la paura impressa. Oggi è importante anche una testimonianza diretta, perchè veramente oggi è vitale poter godere dei nostri 15" di celebrità. Ed allora la violenza si scatena negli stadi, negli autogrill, nelle aule scolastiche.  Si parla di persone annoiate, emarginate, ragazzi di buona famiglia, gruppi politicizzati, persone ubriache o comunque non in grado di intendere ( di ieri la notizia di una ragazza che ha investito, uccidendo, un ciclista, rompendo il parabrezza della macchina e lasciando sul luogo dello scontro la propria assicurazione. Al momento dell'arresto ha detto di averlo scambiato per un cinghiale. Alle 10 del mattino). Si parla di una gran parte della società se ci pensiamo bene. Di questa società almeno. Forse siamo più vittime di un tempo di un vuoto difficile da colmare. Forse è veramente colpa delle istituzioni, della scuola, della famiglia. Forse è veramente questo, insieme ad una buona predisposizione personale, a far sfociare la banalità in qualcosa di estremamente pericoloso e di certo molto difficile da controllare sul campo. Ma ci stiamo ormai adeguando anche noi a questa visione del mondo. Riteniamo normale che si risolvano i problemi del presente nel presente, senza parlare dei problemi del futuro. Compriamo serpenti per uccidere i topi in cantina, senza pernsare a che fine faranno questi serpenti. Non pensiamo minimamente che possa essere più utile affrontare il problema laddove questo è in divenire. Ma forse anche questo è un pensiero banale. Continuamo a gestire i problemi pensando solo al breve termine, tanto domani ci penserà qualcun altro.
 
  
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