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Success is not final, failure is not fatal: it is the courage to continue that counts

Vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore...cio' che vuoi, una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi"

Lorenzo

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December 05

Dopo tanto...

Veramente una vita che non scrivo. E un po' mi manca. Colpa di Facebook, che con i suoi giochi e la possibilità di chattare e quant'altro riesce a rovinare la voglia di scrivere...ma prima o poi smetto...smetto...Periodo strano comunque, periodo natalizio alle porte e come un fiume la malinconia sembra venirti addosso senza possibilità di scampo. Ed allora bisogna reagire, ma non è così facile. Sempre stessi discorsi, ed il mio essere capricorno ascendente capricorno di certo non mi aiuta. Inizio di un periodo buuuu? forse, chissà...certi giorni sembra che si, altri decisamnete no. Stasera me ne torno a Bologna. Che come al solito saprà accogliermi e darmi un po' di forza. Cmq siamo quasi a dicembre, il vaticano spara parole a vanvera, in India ci sono attentati, la recessione si sente nell'aria e sembra che da un giorno a quell'altro sembra che scoppierà nell'aria tutta la crisi economica del mondo. Per il resto da gennaio Obama sarà il nuovo presidente USA, speriamo che qualcosa cambi nel mondo. E se così non fosse? Imparerò a nuotare nel fango :-) 
October 14

Talmente attuale, troppo attuale...purtroppo attuale....

 

L'URLO

A. Ginsberg

 

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte, correre nel sonno, perdere le idee, vivere l’era di droghe chimiche e di non-cultura, costeggiare argini di fiumi in piena, immoti, senza fiato, affannati di successo, drogati di sè, accecati dal nulla, nel nulla di un miracolo che toglieva loro la luce. Inedia sussurrata dentro menti, preda di linguaggi traducibili, svuotati in parole piene riproposte dalla vita dall'inizio alla fine.

Loop infinito. Bug, l'uomo perde se stesso, offuscato da schermi bianchi, scorrono i non pensieri. Sulle schede sonore risplendono in un lampo i mille bagliori di musica di duemila anni, per poi sparire, come appaiono, soli, dopo la notte. Programmatori, operai dell'anno duemila, ridotti a schiavi del loro idolo. Aggrappati a macchine parlanti, scrutano l'orizzonte notturno in videocamere, gialle, di nausea della vita. Reboot del sistema! REBOOT DEL SISTEMA!!! Schermate blu impazzite. Miracolo spento, appassito. If then .. i can ... can, i can ...else ... La voce torna muta, rigrida con forza, listati infiniti. Scomparire di tabulati nel nulla, menti e vite travolte. Suicidio della mente abbagliata dal sogno virtuale. Uomini e donne rapiti nelle emozioni dimenticate. Anime perse. Morta musica delle idee, appassita dentro il silicio di stanze vuote, rincorre se stessa, eco, nel verso, a sè stessa. Sulle pareti nude di schermi, si arrampicano neri microchip, insetti notturni, predatori di anime. Miseria della solitudine umana. Urla notturne, in silenzio, emozioni spente, vite spezzate, amori infranti, fughe dalla vita, trip della vita, racchiusa in una bolla di sapone, nel sogno della vita. Virtual, simulacro dell'anno duemila. Idolo estremo della non anima. Uomini e donne schiavi di un non pensiero, di una non vita. Urlo giovane, urlo antico, urlo di notte, nella notte. Grida strazianti di vecchi, muoiono sole. Urla di madri sole mettono al mondo figli unici, soli che adottano cani e gatti soli per vincere la propria solitudine. Cani soli! Latrati notturni, antichi come il chiaro di luna, al chiaro di luna. Ululato selvaggio, disperato, ricerca della libertà. Squilla il tuono nella notte. Temporale di modem accesi, fiumi accesi portano l’acqua al mare ove si perdono. Neo-liberismo e trust uccidono la libera concorrenza. Uccidono migliaia di sfruttati in paesi poveri. Nel museo di vecchi dinosauri, i primi microchip, tatuati sulla pelle di uomini e donne chiusi nel loro lager moderno. Recinti di fili elettrici, come filo spinato, imprigionano nel vuoto delle idee con una falsa interazione migliaia di vite sole. Nel mondo la guerra, Caino uccide Abele. Massacro per il potere, massacro per l’oro nero, massacro di malattie inventate per la legge delle borse. I poveri camminano barcollando nel buio delle strade, politicanti corrotti svendono il loro paese per denaro. Incendio della città, nubi nere di fumo si alzano. Sulle strade odore acre di spazzatura incendiata, scenario dell’apocalisse. Post nucleare: bambini nati malformati da un progresso che uccide in nome delle economie. Alberi ossuti, ridotti scheletri, vitrei spettri della natura, umiliata, offesa, derisa dalla mano di potenti, assetati di avere, avere, avere. Intellettuali al soldo del miglior offerente, ancheggiano sui marciapiedi televisivi. Animali robot!

Splende nella notte mistica la luna, avvolta da un’aureola rosata. Eclisse. Funamboli camminano sui fili cercando la via di fuga dal lager. Camminano lassù, sospesi nel vuoto. Barboni navigano sui loro cartoni, nel freddo della notte, nessuno si accorge di loro. Muore l’uomo solo nella via. Nessuno lo ricorderà. Tutto il sapere umano non è servito a nulla, non si comunica più, appassito è il tenero fiore degli anni. Notti d’amore senza senso. Amori che non dicono nulla e non raccontano nulla. Sesso affisso sulle pareti di monitor. Il maschio e la femmina si accoppiano, monta di stallone sulla giumenta. Nessun ricordo. Nessun puledro nascerà. Solo parole moltiplicate per mille, mille volte, vuote, scritte col ciclostile dell’elettronica, senza spazio di ricordo, per una lacrima. Addii lunghi un nanosecondo. Non vita. Alveolo da cui esce impazzito di lucidità tutto il fiato in corpo: REBOOT DEL SISTEMA! REBOOT DEL SISTEMA! REBOOT DEL SISTEMA! REBOOT DEL SISTEMA! CONTROL ALT DEL if then i can … i can ...

Uno sguardo giovane: piccole trecce colorate, grandi occhi profondi che guardano ancora nel cuore profondo dell’essere umano. Speranza che vive, la notte sembra non finire mai, travolta dall’overlock della droga della post informazione. Luce negli occhi di altri. Brillano notturne e parlano parole vere. Anime parlanti che raccontano se e leggono se nell’altro. Non sono tante: magia infinita, musica corale che esplode, gioco colorato, scambio di emozioni vere, vivere con gli altri trasferendo agli altri i pensieri sulla vita, perpetuo magma. Urla il vento nella notte la loro vita. Navigano nel bosco dell’esistenza, come tante piccole lucciole di luglio.

Magia della notte, piena di bellezza dell’attimo stesso della nascita della vita.

October 06

Confusamente stabili...

Ed eccoci qua. Nuova setteimana, cambiato il mese sul calendario e nuove cose da fare. Il cielo è grigio, la salute è claudicante...ma tanto fa. Week end trascorso con gola arrossata e cerchio alla testa simil mal di testa. Peccato. Perchè poteva essere un bel week end. Invece, a causa del freddo e delle mie tristi condizioni simil casa di riposo, mi sono ritrovato a letto ad orari indicibili, tenuto conto che si trattava di Venerdì e Sabato notte. Peccato, poteva andare meglio. Ma ora siamo a Lunedì. Le cose che andrebero dette e che invece rimangono strozzate in gola sembrano raddoppiare giorno dopo giorno. E poi magari si dicono quelle cose che non andrebbero dette. Ma va bene cosi, tanto ci sarà sempre un pio teorete, un bertoncelli o un prete a sparare cazzate ( F.G.).
La scorsa settimana ho visto Non è un paese per vecchi e Zohan. Due film molto diversi tra loro.
Ho affrontato Non è un paese per vecchi come un amante del giappone, che è sempre fissuto in Europa, affronterebbe il suo primo viaggio in Cina. Sa che ci saranno delle somiglianze, che non sarà il suo grande amore, però è molto fiducioso. Essendo io un ammiratore spesso fuoriluogo del film Fargo, mi aspettavo tantissimo da questo film. E molto ho ricevuto. Bel film, solido, assurdo sotto molti aspetti, cinico e desertico al tempo stesso. Saranno gli anni che sono trascorsi, sarà il bianco della neve, che in Fargo sembra quasi essere la contrapposizione alla follia ed al rosso del sangue,  oppure non so, ma reputo ancora superiore il buon vecchio Giappone.
Zohan è un film completamente assurdo. Qualcuno ci vuol leggere un nuovo Borat. Qualcun'altro lo critica per il facile umorismo grezzo e politicamente scorretto. Facciano pure i critici fermi solo alla pura superficialità delle cose. A me non è dispiaciuto, nella sua demenza e stupidità. Se poi qualcuno riesce a vederci qualcos'altro...ben venga. Certo se si pensa che Homer e gli altri siano solo stupidi e le storie siano solo demenziali...non credo si riesca a vedere il messaggio che sta dietro questo film con adam Sandler.
Per oggi tutto qua, il Campionato è combattuto, io sono combattutto, arrabbiato e furibondo, il cielo è blu, l'acqua è bagnata, i pensieri volano lontano, le lettere si bruciano, il mani in area è sempre volontario, il fuorigioco non è mai dubbio e le donne...hanno i segreti.
 
L'aquila non si cura delle mosche  
 
October 02

Un anno....

Cielo grigio sopra campi bisenzio. Mal di gola e raffreddore a farmi compagnia, anche quando fuori fa freddo e la stanza è un po' più buia. Mese di ottobre iniziato silenziosamente. Finita l'Estate ancora prima di iniziare, tuffati e sommersi nel lavoro già il 24 di agosto. Poi tutto rapidissimo e rarefatto. Tanto da fare, trasferte a Venezia e tutto ciò che ruota intorno. Neppure mi sono accorto che è già un anno che lavoro in questa agenzia. Il tempo passa incredibilmente veloce e quest'anno in particolar modo. Un anno che ha visto molti momenti bui e qualche raggio di sole ad illuminare le giornate. Ma più che altro ha visto una grossa scorza crearsi sotto pelle, almeno in ambiente lavorativo. E così l'esperienza si accumola, e anche se sono ancora agli inizi mi sento diversissimo da un anno fa. Il raffreddore si fa ancora sentire, ormai non sento il gusto dei cibi dal matrimonio del Condor. A proposito, oltre agli sposi che sono stati bravissimi, devo fare i complimenti a tutta la ia compagnia. Estremamente fiero di tutti voi...Con questo vi saluto, ormai mi sono accorto che facebook sta inglobando tutte le migliori menti della mia generazione...
 

 

Misura il tuo cervello

September 15

Settembre...

E' tornato il freddo. L'Estate se n'è andata sbattendo la porta, lasciando dietro di se nubi nere e pelle d'oca. Oggi Lunedì 15 settembre. E' un sacco di tempo che non scrivo, molto da fare e poca voglia. I prossimi week end annunciano delle svolte importanti. Qualcuno non avra più un 2 come prima cifra della propria età e qualcun'altro addirittura si ritroverà all'improvviso con un anello nuovo al dito. Svolte epocali. Ci si sente sempre i soliti scemi, le solite scimmie in cerca di fantasmagorico divertimento. Poi se ci si ferma un attimo, ci si rende conto che il tempo passa e che ormai dovremmo essere degli ometti. Dentro naturalmente la gioventù dilaga, ma la carta d'identità non mente. Qualcuno poi si sente stanco per fare cose che fino a qualche anno fa erano nella normalità. E di colpo ti ritrovi il Condor sposato...cose incredibili :-)
Venerdì serata a Viareggio, un Drago in gran forma ed una bella pogata finale le note di maggior risalto della serata. Il periodo è abbastanza tranquillo ma come si può notare non ho una grandissima voglia di scrivere. Forse è il tempo o forse semplicemete è l'aria di settembre che malinconica e turbolenta riesce a rendere meno gioiosi gli attimi della giornata. E così tutto prosegue, lentamente ed al rallentatore, almeno fino al prossimo Venerdì, quando di nuovo si dovrà scegliere se conviene star svegli a sognare o è meglio addormentarsi fingendo d'essere se stessi. Mi vengono in mente però certe canzoni, ascoltate e riascoltate nella nostra gioventù e che piano piano ci si rende conto come in maniera semplice e scanzonata, riescano a descrivere certe notti...certi pensieri...
 
Stessa storia, stesso posto, stesso bar
stessa gente che vien dentro consuma e poi va
non lo so che faccio quì
esco un pò
e vedo i fari delle auto che mi
guardano e sembrano chiedermi chi cerchiamo noi
Gli anni d’oro del grande Real
gli anni di Happy days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due
gli anni di che belli erano i film
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del tranquillo siam qui noi
siamo qui noi
Stessa storia, stesso posto, stesso bar
una coppia che conosco ci avrà la mia età
come va
salutano
così io
vedo le fedi alle dita di due
che porco giuda potrei essere io qualche anno fa
Gli anni d’oro del grande Real
gli anni di Happy days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due
gli anni di che belli erano i film
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del tranquillo siam qui noi
siamo qui noi
siamo qui noi
Stessa storia, stesso posto, stesso bar
stan quasi chiudendo
poi me ne andrò a casa mia
solo lei
davanti a me
cosa vuoi
il tempo passa per tutti lo sai
nessuno indietro lo riporterà neppure noi
Gli anni d’oro del grande Real
gli anni di Happy days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due
gli anni di che belli erano i film
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del tranquillo siam qui noi
siamo qui noi
siamo qui noi

 

 

 

Chi le ha inventate le fotografie
chi mi ha convinto a portar qui le mie
che poi lo sappiamo
scattan le paranoie
Le facce nelle foto accanto a noi
entrate nelle nostre vite e poi
scappate di corsa
per non tornare mai
Quanti in questi anni ci han deluso
quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato
si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all'improvviso dice:
"Voi non capite un cazzo è un po' come nel calcio"
E' la dura legge del gol
fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
la buttan dentro a noi
Da queste foto io non lo direi
che di tutta 'sta gente solo noi
siam rimasti uniti
senza fotterci mai
Sull'amicizia e sulla lealtà
ci abbiam puntato pure l'anima
per noi chi l'ha fatto
chi per noi lo farà
Quanti in questi anni ci han deluso
quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all'improvviso dice:
"Voi non capite un cazzo è un po' come nel calcio"
E' la dura legge del gol
fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
la buttan dentro a noi
Il tipo con il cappellino blu
dei New York Yankees quello lì sei tu
mi sa che anche al cesso
te lo tenevi su
E quella nella foto accanto a te
non è il fenomeno della tua ex
quella che diceva:
"Scegli o loro o me"
Quante in questi anni ci han deluso
quante ci hanno preso e poi di peso ci hanno buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco fa un sorriso e dice:
"Noi abbiam capito tutto è un po' come nel calcio"
E' la dura legge del gol
gli altri segneranno però
che spettacolo quando giochiamo noi
non molliamo mai
Loro stanno chiusi ma
cosa importa chi vincerà
perché in fondo lo squadrone siamo noi
lo squadrone siamo noi


September 01

E riprendo, se posso, un commento dello Zio...

Nuova settimana, questa volta di Settembre. Nuovo numero sul calendario, alla frase mese, nuovo Sole sotto cui semplicemente stare ad ascolatare una voce interessante. Vorrei dedicare questo Post a chi non riesce a stare fermo. A chi deve essere sempre padrone delle proprie azioni. A chi deve pianificare tutto, essere sempre freneticamente in ballo e mai, mai, mai soddisfatto. A chi dicono: "Cant you see that its just raining...Aint no need to go outside...". Dedico questo Post ripensando alle Parole dello Zio, quando in una notte di Agosto ripensava alle cose che odiava. Dedico questo post perchè sempre apprezzerò deteminate cose in qualcuno, e sempre ne odierò delle altre. Troppo spesso mi è difficile esprimere un ti voglio bene alle persone che veramente mi stanno vicino. Troppo spesso in questo strano mondo, ma in fondo abbiamo solo questo, è più facile nascondere che dire. Sott'intendere che esprimere veramente quel che si sente. E per questo ringrazio quella persona che non riesce a stare ferma. E per questo ringrazio lo Zio. Ieri pensavo a cosa odio. E mi sono accorto che non odio cosa. Ma odio quando. Odio quando in autostrada le auto ti arrivano a tutta velocità attaccandosi a 2 cm dalla tua targa di dietro, lampeggiandoti in maniera ossessionante anche se di fronte a te hai qualcuno che va a 100 km/h. Odio quando qualcuno in autostrada con la corsia di destra libera, sta in quella di sorpasso, andando a 100 km/h. Odio quando al semaforo qualcuno ti sorpassa mentre sei in fila, fingendo di dover girare a sinistra prendendo poi dritto. Odio quando alle feste c'è la musica house. Odio quando alle feste c'è musica bella e nessuno balla, stando in piedi come statue di cera. Odio quando mi sento lontano dai discorsi ( stando come direbbe Già sullo sfondo ). Odio quando le serate prendono una brutta piega. Odio quando non riesco a modificare quella brutta piega. Odio quando divento completamente irascibile prima di una partenza, rispondendo male a chi mi vuole semplicemente aiutare. Odio quando sono l'ultimo a sapere le cose. Odio quando non riesco a fare quello che voglio. Odio quando le persone danno troppe cose per scontato. Odio quando vengo ferito in particolari momenti. Quando si è senza difese e fidarsi è l'unica cose che pensavi giusta. Odio quando sbaglio. Odio quando sbaglio e avrei potuto non sbagliare. Odio quando non mi accorgo delle cose. Odio quando non riesco a trovare qualcuno con cui anche semplicemente parlare è solo bello, e nient'altro. E odio quando anche se è bello, dietro la Kinder Cereali c'è sempre qualcosa dietro ( ma questa cosa non la odio veramente, è semplice vita ) :-) . E potrei continuare, pensando a tutte le piccoli grandi cose che odio. Ma sono molte di più quelle che amo e quindi mi fermo qua, come se stessi ascoltando l'ultimo assolo di Walk on the Wild side o semplicemente leggendo qualcosa in grado di provocarmi quella strana reazione facciale denominata "sorriso".
 
Cant you see that its just raining
Aint no need to go outside...
But Baby, You hardly even notice
When I try to show you this
Song is meant to keep ya
From doing what your supposed to
Like waking up too early
Maybe we can sleep in
Ill make you banana pancakes
Pretend like its the weekend now

And we could pretend it all the time
Cant you see that its just raining
Aint no need to go outside

But just maybe, hala ka ukulele
Mommy made a baby
Really don't mind the practice
Cause your my little lady
Lady lady love me
Cause I love to lay here lazy
We could close the curtains
Pretend like there's no world outside

And we could pretend it all the time
Cant you see that its just raining
Aint no need to go outside
Aint no need aint no need Mmmm MMmmm
Cant you see cant you see
Rain all day
And I don't mind.

The telephone is singing
Ringing its too early
Don't pick it up
We don't need to we got everything
We need right here
And everything we need is enough
Just so easy
When the whole world fits inside of your arms
Don't really need to pay attention to the alarm
Wake up slow, yeah wake up slow
You hardly even notice
When I try to show you this
Song is meant to keep ya
From doing what your supposed to
Like waking up too early
Maybe we can sleep in
Ill make you banana pancakes
Pretend like its the weekend now

And we could pretend it all the time
Cant you see that its just raining
Aint no need to go outside
Cant you see cant you see,
You gotta wake up slow
 


August 25

Ricordi di un'Estate...

L'Estate è finita. Almeno per me. Durata pochissimo, appena due settimane. Oggi stanco rientro al lavoro nell'allegra cittadina di Campi Bisenzio. L'Estate è finita in maniera silenziosa. Quest'anno niente viaggio per pensare. Niente nuovi posti visitati. Un lungo soggiorno nella mia terra natale che mi vede così poco durante l'anno. Di cose ne sono successe e sicuramente non è stata un'Estate avara di emozioni. Ma si poteva fare di più. Tante cene fuori, tante sagre e tante bevute. Rimanere fino alle 5 fuori era diventata ormai un'abitudine. Estate da bosco e da riviera, da Baraonda e Twiga, Mamma Mia e Capannina. Alcune feste al mare un po' sottotono, a dir la verità, ma vent'anni ormai non ce li abbiamo più, ma forse è tutta un'altra storia. Grandi verità dette a bassa voce o urlate fra i denti, copioni già scritti che ormai non portano via più di tanto tempo, occasioni sprecate o neppure tentate. Un'Estate strana, decisamente incompiuta. Dove forse i fatti che mi sono successi attorno hanno preso il sopravvento rispetto ai fatti che avrei voluto che mi accadessero intorno. Ma ora è tutto finito. Si torna al lavoro sperando che la stanchezza dovuta alle ore piccole, alle lunghe chiaccherate ed alle mille stupidate ascoltate e dette non duri troppo. Si poteva fare di più. O forse non so. L'unica certezza che ho...
 
è che il Grillo Parlante muore e se ne va...
August 07

E come al solito non riesco a mantenere minimamente quello che dico...

Non volevo scrivere niente questa settimana. Il week end mi aveva lasciato addosso una strana ed inquietante rabbia. Domenica proprio non riuscivo a stare in pace con me stesso, girovagando in preda a strani pensieri diretti chissà dove. Il ritorno a Campi, domenica sera, era stato veramente nausebondo. Interrotto raramente da qualche nota un po' più rock in grado di tirarmi su il morale. Poi l'inizio della settimana. Solitaria nelle ore fuori dal lavoro. Casa completamente spoglia, tutti i miei coinquilini se ne sono andati o fanno orari completamente diversi dai miei. Molto tempo per guardarmi allo specchio e pensare ad un po' di cose. Per fortuna il sonno arriva incredibilmente presto, la noia mi si attacca alla pelle mischiandosi al sudore e la voglia di ferie si fa sempre più forte, urlando disperatamente silenziosa. E così eccomi arrivato a Giovedì. Un po' d'ansia è rimasta. Quella incredibile voglia di strafare in quei 15 giorni che posso finalmente dedicare a me stesso. Ansia da prestazione parrebbe. L'ultima voglia ad Altagnana è stata deleteria. Speriamo di riuscire a tenerla lontano per un po'. Comunque settimana tendenzialmente nervosa. Non capisco un sacco di cose e mi innervosisco da morire quando questo avviene. Sono anche stanco, molto stanco. Eppure dormo circa il doppio di quanto facevo l'anno scorso. Non so cosa sta sucedendo, nè se si tratta di qualcosa in particolare o di un'ansia insolitamente più generale. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Intanto il Viaggio sembra saltato, almeno che non riesca a trovare qualcuno per andare da qualche parte...
 
 
 

August 04

The Sound Of Silence

Per questa settimana...solo questo, non ne ho proprio voglia...
 

Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping 
left it's seeds while I was sleeping 
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence

Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence.


(traduzione italiana)


Il Suono del Silenzio


Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio

Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell'alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte... e toccò il suono del silenzio

E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio

"Stupidi" io dissi, "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro 
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi, 
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi" 
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, 
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio

e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato. 
e l'insegna proiettò il suo avvertimento, 
tra le parole che stava delineando. 
e l'insegna disse "le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari." 
E sussurrò nel suono del silenzio 

July 31

Cielo grigio su, foglie gialle giu, cerco un po' di blu, dove il blu non c'è...

Tuoni all'orizzonte che fanno pensare ad un imminente temporale estivo. Di quelli che durano qualche decina di minuti e che sembrano voler scatenare l'inferno con uno sgradevole anticipo sulla data prefissata. Qualche giorno fa stavo seguendo Fabio Volo nel suo giro negli Stati Uniti. Oltre a provare un immenso odio-amore nei suoi confronti per quello che riesce a fare col minimo indispensabile. Si trovava credo a New York, dico credo perchè terminato il discorso con la scienziata di turno ho cambiato canale, scioccamente preso da meta-pensieri. Cmq stavano parlando del fatto che le immagini provenienti dallo spazio ci arrivano con incredibile ritardo. Di fatto l'immagine che abbiamo di un corpo nello spazio corrisponde ad un'immagine passata. E da qua l'idea del buon Volo. Se quindi noi ipoteticamente, potessimo spostarci nello spazio ed avessimo a disposizione uno strumento abbastanza potente per vedere case, persone e oggetti sulla Terra, vedremmo immagini del passato.Addirittura ipotizzavano che andando lontanissimo, e qua mi sento proprio un bambino che vede per la prima volta un treno passare o un aereo volare, potremmo vedere la vita sulla Terra al tempo dei Dinosauri. La loro immagine è ancora in giro nell'Universo. Già questo è di per se molto romantico, chè in qualche modo da un senso di eternità a tutte le cose. Se l'Universo è infinito, e le immagini restano nello spazio per un tempo, se 1+1 fa 2, infinito, allora la nostra vita prosegue all'infinito, sia pure come un'entità estremamente silenziosa e viaggiatrice di mondi sconosciuti. Lo ammetto, mi sono fatto un po' prendere da una serie di deliri. Pensando e rimuginando su questa cosa...mi sono chiesto: Ma se in un futuro si avesse, ipoteticamente, la possibilità di viaggiare con estrema tranquillità tra un mondo all'altro. (Ripeto è tutto immaginario) Nel caso questo fosse possibile, saremmo presenti, come immagini nello spazio, in più luoghi contemporaneamente!!!
Vabbè, io e le mie manie di grandezza. Come quando c'erano armadi con all'interno delle ante due specchi. Specchi che se messi uno fronte all'altro davano un'immagine riflessa fin dove l'occhio umano poteva guardare.
Vabbè. Ho letto che esiste un marsupiale capace di bere settimanalmente quantità incredibili di alcool senza essere minimamente brillo. E allora cosa beve a fare, mi domando? Devo però informarmi se ha degli effetti collaterali sulla sua salute. Di questo l'articolo non parlava. Magari beve, non si sbronza ed in più ha un fegato da buttare.
Ed intanto, si aspettano le ferie. Destinazione Vacanza, direbbe il vecchio Jerry. Questo fine settimana dovrò impormi di decidere qualcosa di più concreto col mio gruppo di argonauti. Gruppo che lo scorso Sabato si è ritrovato nella lussureggiante e accogliente isola di Altagnana, dove il vino viene comprato in Pianura e le aspettative son sempre altissime. La Nostra Sagra, dice qualcuno. Potevamo fare di più e ne siamo consapevoli. Ma la serata è stata comunque molto piacevole. Forse è mancata la fase successiva alla cena, quell'Oliviero che anni fa fece strage tra la folla. Ma non si può avere tutto. D'altra parte oggi è giovedì, e domani venerdì.
Speriamo che non piova, che le biglie sul Piano riescano per una volta a sorprendermi e che il cielo resti sempre più blu. D'altra parte, se non viviamo ora...:

Tu
forse non essenzialmente tu
un'altra
ma è meglio fossi tu

Tu
forse non essenzialmente tu
hai scavato dentro me
e l'amicizia c'è

Io che ho bisogno di raccontare
la necessità di vivere
rimane in me

e sono ormai convinto da molte lune
dell'inutilità irreversibile del tempo
mi scegli alle nove e sei decisamente tu
e non si ha il tempo di vedere la mamma e si è gia nati
e i minuti rincorrersi senza convivenza
mi svegli e sei decisamente

forse non essenzialmente tu
e la notte cofidenzialmente
blu
cercare l'anima

Tu
forse non essenzialmente tu
un'altra
ma è meglio fossi tu
e vado dal Barone ma non gioco a dama
e bevo birra chiara in lattina
me ne frego e non penso a te
avrei bisogno sempre di un passaggio
ma conosco le coincidenze del 60 notturno
lo prendo sempre per venire da te

forse non essenzialmente tu
e la notte
confidenzialmente
blu
cercare l'anima...
...tatatata...

 
 
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Mar. 24

Have a nice weekend greetings Tine


Oct. 4
Angelawrote:
Paz
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Aug. 24
Greatings Tine
Apr. 10

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